Logo design
Nel corso di oltre vent’anni di attività ho avuto modo di progettare o riprogettare numerosi loghi. Come ho detto quando mi è capitato di tenere delle lezioni sul logo design la qualità di un logo deve essere relazionata al contesto, a quello che il logo deve esprimere.
Di solito il processo di design di un logo parte con la raccolta dati, l’analisi, la creazione di un moodboard condiviso con il cliente, il disegno di alcune proposte, lo sviluppo e la finalizzazione di una di queste e termina con lo sviluppo delle declinazioni per i diversi utilizzi e media a creazione di un brandbook che definisca le linee guida di utilizzo del logo stesso.
Più che essere bello, il logo deve funzionare.
Ecco una piccola selezione di loghi, con delle scelte ragionate sul progetto che ha portato alla creazione più che sull’estetica del risultato.
a-maze è una firma collettiva per dei progetti di design. Volevamo che rimanesse un’oggetto misterioso, ecco perché la scelta del labirinto. La scelta del naming A MAZE (un labirinto) non è casuale: nella lingua inglese il termine labirinto può essere tradotto in due modi: labyrinth è un percorso che, per quanto tortuoso, presenta un solo ingresso e una sola uscita, maze è il labirinto con scelte multiple, con vicoli cechi e possibili uscite differenti.
Ho avuto la fortuna di creare il logo per le esclusive regate ad invito di Audi, potendomi prendere la libertà di oltrepassare le rigide linee guida del brand book aziendale. Audi Invitational sintetizza il concetto della regata ad invito nella vela e nel lettering che prende il posto dello scafo. L’uso dell’argento in rilievo su tutto il materiale stampato ha sottolineato l’esclusività degli eventi
Il logo del Cammino Basiliano rappresenta un ponte naturale che unisce l’oriente e l’occidente, la costruzione dell’uomo, la natura e la spiritualità, con riferimenti all’arte e alla cultura bizantina.
Contattatemi per avere un’idea di riferimento del moodboard e del brandbook.
Dinamismo e pulizia per il logo di C-creactiver, freelancer che si occupa di utilizzare la creatività per attivare i processi di cambiamento all’interno delle realtà aziendali nel mercato francese. Ambito B2B. Ideazione: attorno al 2010.
logo molto giocoso per la collana Circo Massimo di DVD sul circo: prodotti ricchi di animazioni digitali integrate con tecniche tradizionali a mano libera, con un target dedicato all’infanzia. Come logo di prodotto era richiesto un uso specifico molto limitato per cui si sono potute fare delle scelte limitanti come l’uso del disegno a mano e la presenza costante del colore istituzionale come sfondo.
Logo per una community, fisica oltre che virtuale, di professionisti e manager. La C rovesciata diventa sia un’agorà sia un’onda che si propaga. La Digital Business Community doveva essere una comunità di professionisti per professionisti.
Disegnato attorno al 2014.
Ospitalità e turismo nella lucchesia: come riferimento l’immagine di una vecchietta saggia ed arzilla della tradizione popolare.
Disegnato verso la fine degli anni ’90.
Logo per il progetto digitale di testata e community in ambito food.
Anno 2001.
Logo per la divisione più innovativa di una software house, dedicata al network & media. Concetto: spirale tridimensionale che mira al punto; sviluppo: modellazione solida per un logo facilmente animabile in grafica 3d.
Ideazione di fine anni ’90.
Logo per il progetto di sailing worldcup per ISAF. Non so per quanto tempo è stato utilizzato.
Anno 2005, circa.
Logo la scuola internazionale di fisica delle astroparticelle (ISAPP).
Ideazione 2006, circa.
miglior-sito nasce come network di freelancer per offire una comunazione digitale mirata ed ottimizzata ad un costo contenuto; il logo sintetizza i concetti di SEO e di farsi trovare, anche fisicamente dai potenziali clienti.
Link: miglior-sito.it
MelaVerde: nato quasi per gioco, uno dei miei primi loghi, disegnato verso la fine degli anni ’90 dello scorso millennio.
OperaWeb: logo per un portale internazionale dedicato all’opera lirica. Logo tridimensionale in oro con payoff in grafica più pulita.
Anno: 2001.
Il logo di Play’n’Be sintetizza l’aspetto ludico che porta alla crescita; mettere in gioco l’intelligenza creativa per risolvere problemi complessi.
logo per l’agenzia di S5Lab, fortemente orientata all’uso della tecnologia nella comunicazione. L’aspetto di laboratorio di ricerca nel digitale è enfatizzata dalla scomposizione della S in elementi basici.
logo per la linea di abbigliamento interamente made in Italy di SS di Silvia Serafini; contrasto tra il carattere graziato della doppia S, che disegna un cuore, e il resto del testo con un font a bastoni, più lineare.
