Superare il test di Turing non basta. E nemmeno barare con la SEO.
Si è molto parlato del fatto che ChatGPT avrebbe superato il famoso test di Turing. Un traguardo simbolico, certo, ma anche ambiguo: non tanto perché l’AI sia diventata intelligente nel senso umano del termine, quanto perché è diventata brava a imitare il nostro modo di scrivere, parlare e – apparentemente – pensare.
Questo porta molti a un facile entusiasmo: “Se scrive così bene, allora posso usarla per creare articoli SEO in automatico, scalare Google e risparmiare tempo e denaro!”.
Peccato che anche Google usi l’intelligenza artificiale. E che il suo obiettivo non sia farsi ingannare, ma riconoscere valore reale nei contenuti.
Se riempi un sito di testi scritti per l’algoritmo e non per le persone, oggi l’algoritmo lo capisce. Non perché sia “furbo”, ma perché ha accesso agli stessi pattern, alla stessa capacità generativa e a una montagna di dati per confrontare, valutare e – se serve – penalizzare.
In altre parole: usare un’AI per cercare di ingannarne un’altra è un po’ come cercare di rubare il copione a uno sceneggiatore mentre lui scrive il finale.
La scrittura per il web non è un trucco: è un mestiere. L’AI può essere un ottimo alleato, ma solo se la usi con competenza, criterio e consapevolezza. E con una visione chiara: quella di comunicare qualcosa di vero, utile e umano.
Note
Il testo precedente è stato interamente generato con Chat GPT: ero tentato di non mettere alcuna modifica poi ho deciso di correggere un’inesattezza e un paio di scelte stilistiche di punteggiatura. L’ho pensato in modo ludico e personalmente l’avrei scritto in modo diverso; essendo generato da una AI non influirà sulla SEO di questo sito. Può essere uno spunto per una riflessione: conoscendo gli strumenti li si può utilizzare correttamete, ma occorre avere consapevolezza delle loro caratteristiche e dei loro limiti.
L’immagine di anteprima, e la sue versione completa sottostante, è stata creata utilizzando Leonardo.ai, un’altra ai generativa.
Per chi non lo conoscesse: il test di Turing è un criterio per determinare se una macchina è in grado di esibire un comportamento intelligente; per maggiori informazioni rimando direttamente alla relativa pagina su Wikipedia.
