Continuo ancora a trovare siti in cui sulla mappa compare il messaggio “Questa pagina non carica correttamente Google Maps”.

Un altro messaggio in cui si potrebbe incappare è: “Spiacenti, si è verificato un problema. Google Maps non è stata caricata correttamente. Per i dettagli tecnici, consulta la console Javascript.“. Messaggio abbastanza incomprensibile per la quasi totalità degli utenti di internet.

Google map ha smesso di funzionare?

No e non credevo di dover rispondere a questa domanda nel 2019 (nemmeno ad inzio gennaio). Il problema è noto da tempo e deriva da un cambio di gestione di alcuni servizi, tra cui le mappe, da parte di Google. Google rivede i propri prodotti con una certa frequenza e nel giugno 2018 ha cambiato un po’ di cose nella modalità con cui li offre.

Senza addentrarci in discussioni tecniche su API, console Javascript e similari, vorrei solo tranquillizzare qualcuno cercando di scrivere nel modo più comprensibile, anche se forse poco preciso; la sintesi in pochi punti:

  • le mappe di Google continuano a funzionare (magari alcuni siti dovrebbero fare della manutenzione per farle funzionare correttamente)
  • si possono continuare ad usare, anche se per farlo occcorre prestare qualche attenzione
  • ci sono dei sistemi di gestione di mappe, indipendenti da Google che si possono utilizzare
  • prima Google permetteva di usare molti suoi servizi, tra cui le mappe, gratuitamente, fino ad un certo ammontare d’uso mensile, oltre il quale cessavano di funzionare, e bisognava acquistrare i servizi professionali. Per poter usare i servizi come le mappe  Google ora richiede di attivare la fatturazione e associare una forma di pagamento al proprio account, i servizi diventano a pagamento ma Google regala un bonus di credito pari a 200 euro ogni mese, se l’uso che si fa dei servizi non supera questa soglia non c’è alcuna differenza, se per un qualche motivo (es. picco di traffico sul sito) si eccede i servizi continueranno a funzionare ma verranno fatturati.

Le mappe sono ora a pagamento?

Sì e no. Da un lato lo erano anche prima, per grossi moli di traffico dati, ed è così anche ora. Dall’altro ci sono mappe, anche quelle di Google, possono essere usate gratuitamente se il traffico del sito è limitato. Altri sistemi di mappe possono avere limiti diversi o essere totalmente gratuite.

Quest’ultimo punto non è piaciuto a molti proprietari di siti con cui ho parlato. Mi è capitato più volte nell’ultimo periodo di dover intervenire su siti in cui le mappe di Google non venivano più visualizzate correttamente. I proprietari dei siti non avevano la più pallida idea del perché e in un caso anche lo sviluppatore del sito. Spesso temevano di dover pagare Google delle cifre non quantificabili a priori e con una certa frequenza mi hanno chiesto di togliere le mappe dal loro sito. Per quanto mi riguarda è una soluzione un po’ troppo drastica e l’ho sistematicamente sconsigliato.

La soluzione che ho adottato per risolvere questo problema è l’utilizzo di OpenStreetMap, un progetto collaborativo basato sulla Open Database Licence finalizzato a creare mappe a contenuto libero. Le mappe di Open Street Map si possono usare gratuitamente, non dipendono da un’azienda e permettono di mostrare alcuni dati interessanti (ad esempio ci sono località in cui sono state mappate le scale, in modo da poter evidenziare i percorsi accessibili).

Inoltre le mappe di OpenStreeMap hanno una visualizzazione non standard, che personalmente apprezzo, anche solo per il concetto di distinguersi dagli altri molto utile per chi si occupa di comunicazione.

Questo significa che ora bisogna sostituire tutte le mappe Google con OpenStreetMap?

No, ma sapere che esiste una valida alternativa a Google Maps che in alcuni casi può essere la soluzione più adatta per mostrare delle mappe in un sito è sempre una cosa utile. Questa non è LA SOLUZIONE, ma è sicuramente UNA possibile soluzione, anche se fino ad ora, tutte le volte in cui l’ho usata per risolvere questo problema è stata la soluzione ottimale.

Qualche esempio

Mi sono fatto una certa esperienza su mappe (di vario tipo) e geolocalizzazione al tempo del progetto FAI Via Lattea, e successivamente anche con diversi altri siti. Chi mi conosce sa che la passione per le mappe è qualcosa che mi porto dentro da molto tempo. Lavorare su progetti che implicano una geolocalizzazione o percorsi è per me sempre un piacere.

Qualche esempio di siti in cui ho inserito OpenStreetMap: AISiWH, Gammon

 

Crediti immagine: Pexels, Freepik, Google (per la finestra di messaggio)

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