Trucido, l'ultimo dei nani [da non confondere con l'ultimo dei Moicani, che è un'altra storia], avanzava verso la casetta.
Che Biancaneve portasse sfiga l'aveva supposto fin dall'inizio.
L'avrebbe accettata, in senso stretto del termine, alla sua maniera quella cocainomane
cacciata dalla corte per aver distrutto il laboratorio alchemico del castello...
Santa donna, la regina: un vero luminare di scienza, che presto o tardi ci avrebbe
tirato fuori da quest'epoca oscura, in continuavano a chiamarla strega, per
via dei suoi esperimenti con ampolle e filtri, e dei vapori acidi che le avevano
deturpato il viso.
Poi, che avesse una tresca col guardiacaccia lo sapevano tutti... D'altronde
non sarebbe stata la prima lady, e neanche l'ultima...
Ma lui, Trucido, era un nano tutto d'un pezzo - "quel pezzo di nano!",
dicevano i più - e non si sarebbe lasciato traviare da questi pensieri,
per quanto anche la regina aveva il suo fascino.
Da lontano le lucine della casa si accedevano ad intermittenza
come un'albero di Natale.
Dev'essere quell'idiota di mio cugino che si è messo a starnutire davanti
all'interruttore!
Qui non c'è quasi bisogno che intervenga io: se li lascio da soli fanno
un bel corto circuito e s'accoppano da soli: Bianca, i sette nani sfigati della
famiglia, e quel disgraziato del principe, che non si vergogna ad andare in
giro coi fuseaux fluorescenti azzurri, anche in pieno inverno... Per me quello
lì non è poi tanto normale!
Lasciamo trucido immerso nei suoi cupi e torbidi ragionamenti, ed entriamo nella ridente casetta dei sette Nani, dove è in corso un simpatico toga party, con il principe e Bianca in ginocchio per non battere la testa: la casa dei nani è proporzionata allle loro esigenze, mica si apsettavan di dover ospitare l'intera corte al completo.
Alla...
[pausa]
...Non desisterei nemmeno se ci fosse zio Cutolo, il noto nano camorrista, terrore di tutti i nani da oltre 20 generazioni...
[...]
Fine.
[è una fiaba bastarda, per cui quello che c'è ve lo raccattate!]