La Dany NY I
02-09-17


Ciao tutti, visto l'incessante numero di persone che mi chiedono notizie mando una unica mail a un po' di gente onde non riscrivere le stesse cose cento volte. Come ogni buona mailing list vuole devo dirvi che questo non e' spamming, quindi se qualcuno di voi non vuole ricevere altri aggiornamenti basta che mandi una mail con scritto vaffanculo nel corpo del messaggio e provvedo a depennarlo! Ora tutto inizia cosi', con ladani splendida, griffata diesel dalla testa al culo che entra nella sala botticelli della malpensa, sala vip che glendastellina mi ha prenotato promettendo non ho capito che servigi a chi e che ha elevato il mio ego oltre ogni limite. Dicevo entro nel mio splendore da diva maledetta del rock in un ambiente molto professional, moolto chill-out e, come la stessa glenda mi ha detto, un po' vanzina, ma che non guasta. Vado al bar e ordino un caffe' e una spremuta, poi vedo le brioches (gratis e il mio spirito simpson non ha resistito) e ne prendo una. Al che dico alla hostess "no, un cappuccino", ma ormai e' tardi, perche' lei mi fa cappuccio e caffe' e spremuta. Sono felice... e leggo tutti i giornali che trovo lasciando perdere solo la pravda perche' con i caratteri balcanici non avevo un buon rapporto nemmeno al liceo. Salgo in aereo e sonnecchio quasi tutto il viaggio, anche perche' mamma alitalia non ci ha deliziato con il film, quindi ne approfitto per recuperare un po' dei 52 gg di sonno arretrato che morfeo cyberpunk sonniferonon mi ha alleviato. Atterro in perfetto orario: NyC, al JFK, non ha odore, la sua efficienza e il suo sporco si pareggiano ma non ci si sente a NYC, e non contribuisce certo a farmi sentire nella grande mela l'impiegato cinese dell'immigrazione che ha gli occhi a fessura di porcello che bud spencer in confronto sembra homer simpson e che ascolta le mie risposte come io ascoltavo la predica alla messa domenicale: un cazzo. taxi per manhattan:Non capisco perche' quando chiedi ti dicono un prezzo, lo trovi scritto su qualunque stronzo pezzo di taxi che guardi e poi appena arrivi lo aumentano di 5 $ millantando tasse inesistenti e pretendendo anche una mancia, che decido all'istante quantificaile in 3 pences, e che dono al taxista con un largo sorriso. Cmqil mio taxista sembra uscito da sing sing, credo che abbia genomi di qualunque razza immaginabile e mi chiede appena prende le mie 4 valige da immigrato terrone: have you got a bomb inside? Il tempo di reazione che ho mi sconvolge: tlac, il cervello si stacca dal corpo, che meccanicamente chiede can you repeat please mentre migliaia di nessi neuronali si coordinano. Fare il simpa e dire yes, i've got three non mi sembra carino, anche perche' non bisogna mai ridere delle disgrazie altrui, quindi il mio cervello decide che passARE PER SCEMI E' IL MODO MIGLIORE PER USCIRE INDENNI, E POI NON SI PUO' CHE RISALIRE, QUINDI RISPONDO (TUTTO QUESTO IN CIRCA MEZZO SECONDO) No, I haven't got any pump inside! Mi guarda come fossi verde, il primo confronto con un newyorkese e' andato egregiamente, al dottorato possono andare fieri di avere mandato me oltre oceano. Chiedo: quanto dura il viaggio? Risponde non lo posso sapere, potrebbe succedere di tutto, potremmo essere vittima di un attacco terroristico... ORA, se non fossi gia' stato a nyc mi preoccuperei, ma mi pare eccessivo, cmq capisco che l'11 settembre qui e' molto sentito, e accetto il loro delirio paranoide megalomanico, e mi premuro di chiedere come e' andato il giorno prima (11 settemre). Mi risponde che parlo troppo, e qui capisco che l'ho proprio charmato, coinvolgendolo con la mia innegaile simpatia, quindi opto per un silenzio da agente del KGB preso dal nemico, ma mi rompo e voglio comunicare a qualcuno la mia euforia... quindi sorrido a chiunque mi passa accanto (dimostrando che il teorema sempre passare per scemi che poi si puo' solo risalire non prevede che si possa anche riuscire a semrare piu' scemi). Arrivo in un ostello bellino e mi tuffo nel delirio: decido di girare a piedi e devo trovare: un telefono triband da comprare, un contratto americano con relativo numero, una casa (perche' l'agenzia mi ha gia' rimbalzato anche lo scannatoio con camino che gran partte di voi ha visto in trattoria toscana) una presa americana per il mio computer, e in mezzo voglio rivedere cose che sono a distanze da enterprise organizzando i miei giri alla cazzo. Vedo un sacco di cose, un sacco di posti e mi senmto a casa... felice di essere qui, felice di starci per tre mesi e mezzo, felice della claustrofobica luce che c'e' tra i grattaceli e delle case stile far west che ci sono ad harlem... mi riempie di gioia anche la "figli di san gennaro inc." societa' che ha uoganizzato la festa di san gennaro a little italy che e' un trionfo di luoghi comuni sull'italia scanditi dalla sempre presente voce di ramazzotti che canta grazie di esistere da ogni radio che c'e', pieno di messicani udri che dicono parole ispano italiane tipo signorina e ella mia, ridendo e passando agli occhi degli americani come italiani veraci. Trovo casa: divina... la tipa dell'agenzia mi dice che c'e' un appartamento in condivisione con una che la usa come ufficio per 3 ore al giorno, decido di vedere signora e casa. mi dice che e' accanto ai grandi magazzini macy's, e mi chiede se so dove sono. le dico, certo... erano il posto dove andy warhol comprava le mutande... (notizia vera tratta da "la filosofia di any W") e la tizia mi dice che ora che lo sa si sente una donna diversa... che gli faccio alle donne io... Vado in casa: e' un grazioso appartamento sulla 7th strada a due passi dal centro del mondo (times square) 10 piano, doorman negro in livrea che parla un idioma incomprensibile all'ingresso. Una stanza da letto molto carina, un bagno grandino, e una sala con cucina molto bella, anche se coperta da ciarpami indescrivibili. La tipa ha 63 anni ed e' simpa, di quella simpatia che poi nasconde un serial killer, mi dice che lavora nella moda e che c'e' un po'di caos perche' ha una fiera ma poi mette in ordine. Non so che cazzo di moda faccia perche' tutto cio' che c'e' nella sala e' orrido, e dire che io trovo geniale anche la spazzatura... Cmq lei non c'e'mai, quindi accetto la condivisione, e lei mi dona l'orario delle messe di tutte le chiese delle vicinanze e mi chiede se preferisco sopra il letto gesu' o la madonna, e io opto per gesu' perche' qualcuno sosteneva che un uomo seminudo sopra il letto porta sempre bene, e tra l'altro forse era madonna a dirlo, quindi tutto rimane in famiglia... Unica persona che sono riuscito ad incontrare e' federica, la figlia di maurizio, a cui ho portato un pacco che vale un terzo di bagaglio a mano mio... Lei ha 24 anni, anche se si cala o maggiora l'eta' a seconda delle situazioni, e' cantante e sta facendo un cd. Mangiamo assieme sotto un diluvio universale che non riesce a mitigare per un cazzo la temperatura. NYC ha le stesse coordinate di brindisi, ma d'inverno el ninho porta la temperatura ad abbassarsti molto... si' pero'ora l'inverno e' ancora di la' da venire, e c'e' una cappa di caldo mostruosa che fa si' che io viva perennemente pezzato, visto che la mia valigia era autunno inverno e non estatedibrindisi inverno, il che non e' piacevole quando parli con qualcuno soprattutto se chi hai di fronte e'una cantante pure gnocca... Mi dice di salire a sentire il cd, vado in una casa da urlo con salone tutto vetrato che guarda sulla 1 ave che sembra di essere in un film. La sua manager, nonche' matrigna ha pochi anni piu' di me, e' gnocca quanto la figliastra con un'aria un po' maledetta e sigaretta con bocchino. Trascende alcolismo da tutti i pori e mi abbraccia appena entro, non so perche' ma sembra felice di vedermi prima ancora di avermi visto... Parte il cd: molto bello per quanto possa capire, musica nera (la 1 canzone si chiama ghetto romance) e lei ha una voce da panico anche se in realta' a vederla sembra biancaneve, dolce carina e sperduta, che un po' contrasta con la voce... Ha un cane che e' un barboncino e che per tutrta risposta passa tutto il tempo a ingropparsi alla pecorina un orso di peluche piu' grande di lui con movimento pelvico degno di verdone nei suoi film migliori nel totale disinteresse di tutti i presenti anche se la situazione e' grottesca: la tipa che ascolta a occhi chiusi, la matrigna manager ultimo stadio che guarda fuori dalla finestra sognante con sigaretta e bocchino e il barboncino che si ingroppa il peluche... Ultimo fatto degno di nota e' che finalmente oggi, lunedi', sono andato in universita' a beccare il prof. giro per pratt per prendere confidenza e finisco in mensa: tutto era americano da film:la gente, la mensa, il campus il cibo (ho mangiato un chicken wrap che pareva sano e naturale ma in realta' tra panna acida, salsa guacamole, aglio cipolla e salsa piccante mi ha conciato l'alito e lo stomaco come lavorassi in miniera...), la cosa che invece era uguale all'italia era che io sono arrivato alle 10 e il prof e'comparso in splendore alle 2. Mi avvicino e lo chiamo e lui mi guarda e in italiano mi chiede chi sono. Gli chiedo come mai mi avesse parlato in italiano e lui mi risponde che con la giacca che avevo (quella rossa di pelle di armani, a brindisi d'estate! ma tutte cose e' la piu' leggera che ho portato) potevo essere solo italiano perche'gli americani non ptevano permettersela e chi poteva permettersela non l'avrebbe comprata. come non l'avrebbe mai comprata cazzo, e' fantastica la mia giacca rossa... il dramma di esser donna e' che poi non capisci piu' se gli uomini ti fanno i complimenti in modo cazzuto o se pigliano per il culo... Cmq, come fossi nel bel paese mi dice che ci vediamo per definire il tutto... mercoledi' nel pomeriggio... Torno a casa e vado a fare la mia prima spesa americana. Con angoscia giro circa 10 posti in cui la cosa piu' normale e commestibile che trovo, e io mangio quasi tutto, sono dei wafers rosa barbie, ma non ricoperti da una cialda rosa barbie, proprio tutti di color rosa barbie!! con buona pace dei consumatori pero' sulla confezione vedo che scrivono colorati con colorante artificiale, in caso non l'avessi capito... Trovo una macelleria che ha solo: zampone di maiale, piedino di maiale, cosciotto di maiale, lardo e wurstel... Insomma, non so come faro' a non piegarmi al junk food nei prossimi mesi, anche perche' l'unico supermarket come i nostri che vende roba umana a prezzi umani e' a una distanza come da casa mia a wagner, e me la devo fare a piedi e con i sacchi... Vabbe', penso di avervi asciugato abbastanza, ma gia' sono prolisso, poi sono un entusiasta, e devo comunicare i miei entusiasmi al mondo... comunque prometto che la prox volta saro' piu' brebe Bacionissimi a tutti che mi mancate un casino

Ladani

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